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Prefazione e cura di Marcello De Martino
Il presente volume è la prima monografia di Ioan Petru Culianu sulloo storico delle religioni romeno ucciso da ignoti assassini nel 1991 all’Università di Chicago. Egli volle dedicare il saggio che l’avrebbe fatto conoscere al mondo accademico internazionale alla vita e all’opera scientifica di colui che considerava il proprio Maestro, Mircea Eliade, anch’egli storico delle religioni e romeno d’origine. Siamo di fronte a un libro tuttora fresco, pieno di spunti di riflessione e di linee di ricerche appena abbozzate che meriterebbero di essere ancor oggi approfondite: l’insegnamento di Culianu è attuale, quindi, sebbene egli fosse stato in realtà sempre un uomo “inattuale”, nel senso nietzschiano del termine. Il libro inizia col trattare gli scritti di Eliade sull’alchimia per poi passare alle ricerche che il grande studioso romeno dedicò allo yoga e allo sciamanesimo le quali hanno segnato una pietra miliare in questo specifico campo di studi; in questa nuova edizione italiana, che esce a trent’anni esatti di distanza dalla prima, si presenta al pubblico italiano per la prima volta anche una parte espunta all’ultimo momento dall’Autore che riguardava le connessioni di Eliade con la Guardia di Ferro, il movimento politico di destra attivo negli anni ’30 del secolo scorso in Romania e guidato da Corneliu Zelea Codreanu.
Ioan Petru Culianu (1950-1991) nacque a Iasi il 5 gennaio 1950 da un antica famiglia che diede alla romania importanti studiosi in varie discipline scientifiche. Cresciuto sotto la dittatura comunista di Ceausescu, seguì le orme di Eliade sia nella disciplina di elezione che nella vita: fu esule in Italia, dove si laureò sotto la guida di Ugo Bianchi, docente all’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano. Scrisse trattati che hanno lasciato un segno nella Storia delle religioni, come Eros e magia nel Rinascimento (uscito in Italia nel 1987), e dopo molte vicissitudini divenne associate Professor presso la Divinity School all’Università di Chicago, proprio dove aveva insegnato Mircea Eliade. Una mano ignota stroncò la sua vita e la sua promettente carriera il 21 maggio 1991, in pieno giorno, mentre egli si trovava nel campus universitario.
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