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Con i documenti riservati della Santa Sede del periodo storico 1939-1945
Questo volume svela i retroscena della politica italiana negli anni drammatici della Seconda Guerra mondiale. E lo fa con l’ausilio delle carte dell’Archivio riservato della segreteria di Stato vaticana. Riusciamo così a conoscere il testo esatto della lettera autografa inviata da papa Pacelli poco prima che l’Italia entrasse in guerra a Benito Mussolini per indurlo a restare neutrale, in termini tanto confidenziali da rivolgersi a lui usando il non protocollare “tu” e la risposta piuttosto fredda e sostanzialmente negativa del Duce ormai avviato al conflitto. Ma l’importanza di questo libro è data soprattutto dalla copiosa documentazione che riporta sulle congiure degli alti gradi delle Forze Armate per scalzare il Capo del Governo dalla sua carica sin dal dicembre del 1942.
L’attento occhio del Vaticano sulle vicende italiane segue in queste pagine da angolazioni inedite sia lo squallido declino di taluni gerarchi, sia le fasi del “golpe legale” del 25 luglio e sia la successiva reazione ad esso della Repubblica Sociale Italiana, con le giustificazioni espresse dal Maresciallo Graziani al segretario dell’Ordinariato militare. Un episodio assolutamente sconosciuto e drammatico qui rivelato, riguarda il comportamento di Mussolini davanti al sacerdote ampezzano, don Giusto Pancino, che da cappellano militare in Albania aveva stretto amicizia con la contessa Ciano. Costui era stato incaricato dal Capo della RSI di rintracciare la figlia Edda in Svizzera, dopo la fucilazione del marito Galeazzo Ciano.
Avrebbe dovuto dirle che erano stati i tedeschi a impedirgli di firmare la grazia e nel dire questo, si legge nel documento vaticano, “Mussolini piangeva”.
Emilio Cavaterra, Giornalista professionista con specializzazione vaticana e scrittore, è stato direttore di agenzie di stampa, redattore capo de “Il Borghese”, inviato speciale e collaboratore di quotidiani e periodici italiani e stranieri. Ha scritto oltre venti volumi di saggistica, storia e costume. Per i nostri tipi ha dato alle stampe la seconda edizione del suo “Quattromila studenti alla guerra” e la terza de “Il Papa negro”.
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