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Dalla Russia all’India, dal Sudan alla Germania: le testimonianze degli italiani prigionieri di guerra.
Dopo la pubblicazione di Centomila gavette di ghiaccio, il romanzo che ha raccontato agli italiani la tragedia della ritirata di Russia, Giulio Bedeschi ricevette centinaia di testimonianze di reduci che gli affidarono le loro storie e i loro ricordi. Bedeschi raccolse e catalogò questa enorme mole di testimonianze e diede vita alla serie C’ero anch’io, un’opera senza precedenti nella letteratura italiana.
Il contributo giunto per queste memorie di prigionia è stato tanto copioso, diversificato e significativo da richiederne la suddivisione in tre volumi.
In questo primo volume sono raccolte novantotto testimonianze di soldati italiani reclusi a Beniaminowo, Leopol, Herzberg che con i loro ricordi hanno raccontato una verità e una realtà spesso dimenticate dalla storiografia ufficiale.
L'autore
Giulio Bedeschi (Arzignano 1915-Verona 1990) ufficiale medico, andò volontario prima sul fronte greco-albanese, poi, nel 1942, venne trasferito sul fronte russo dove, con gli alpini della «Julia», visse la tragedia della ritirata che raccontò nel suo capolavoro Centomila gavette di ghiaccio (1963). Tutte le opere di Giulio Bedeschi sono edite in Italia da Mursia: Il peso dello zaino, La mia erba è sul Don, Il Natale degli Alpini e Il segreto degli Alpini.
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