|
Ann Charters ha conosciuto personalmente Jack Kerouac. Il loro primo incontro risale al 1956, quando Peter Orlovsky la portò ad una delle prime letture di poesie a San Francisco: Allen Ginsberg leggeva Urlo. Tempo dopo, quando compilò la bibliografia delle sue opere, Ann Charters riuscì a ottenere l'aiuto dell'autore stesso. Dopo la sua morte, avvenuta nel 1969, intervistò le persone che gli erano vissute a fianco - amici, nemici, amanti - e mantenne stretti rapporti soprattutto con Ginsberg, studiando fino in fondo ogni singolo aspetto della vita di Kerouac e delle sue opere. Da tutto ciò trae origine questa fortunata biografia, apparsa nel 1973 e in una nuova edizione nel 1994, il cui grande merito è di essere la prima e nello stesso tempo la più definitiva che sia stata scritta.
La Vita di Kerouac demistifica l'immagine pubblica di Kerouac "Re dei Beat", e racconta la verità sulle speranze e le "visioni" dei primi tempi; sugli esperimenti con la droga e la sessualità; sulle frenetiche fughe attraverso il Paese, il Messico e Tangeri; sugli anni dei fallimenti e dell'insuccesso; sugli omicidi involontari, la pazzia e la disperazione.
|