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Tra i Paesi latinoamericani Cuba primeggia sulla carta stampata, ma in modo problematico: i giornalisti occidentali, troppo attenti a non urtare i poteri forti, ripropongono logore immagini dell'isola costruite prevalentemente dalle amministrazioni statunitensi: l'ultima dittatura del continente americano; un Paese mantenuto, per oltre quarant'anni, nella povertà e nell'isolamento in nome di un'ideologia sconfitta dalla storia; una società priva delle libertà fondamentali; una pericolosa fabbrica di sovversione. Non stupisce quindi che la realtà di Cuba e le idee di chi la governa siano sconosciute alla maggior parte dei cittadini occidentali: contro il silenzio e la censura decretati dai media internazionali, la voce dei testimoni e dei giornalisti non assoggettati dal potere politico può ben poco. Con questo libro Salim Lamrani vuole rispondere a questo paradosso dando la parola a uno dei personaggi più interessanti della Revoluciòn: Ricardo Alarcón de Quesada, presidente del parlamento cubano, fine diplomatico, grande conoscitore degli Stati Uniti.
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