|
Un omicidio, i servizi segreti dell’Europa orientale, la Guardia di Ferro, la Romania e l’Italia, la storia delle religioni e l’occulto: non è un romanzo, ma sono i tratti salienti della vita e della tragica fine di Ioan Petru Culianu, professore alla Divinity School dell’Università di Chicago. Nato a Ias¸i nel 1950, Culianu si formò professionalmente in Italia dove trovò asilo fuggendo dalla Romania del regime comunista di Ceaus¸escu. Ebbe una breve ed intensa vita di studio e di lotta per un destino di gloria: il suo punto di riferimento scientifico fu un altro storico delle religioni romeno, Mircea Eliade, di cui fu strenuo difensore e attento lettore. Culianu fu un uomo di grande cultura e intelligenza, con la quale credette di cambiare la realtà a proprio favore, peccando forse di hybris e sfidando forze più grandi di lui. Fu un esperto della magia di Giordano Bruno, un campo che alla fine divenne una passione che coinvolse tutta la sua persona: il mago era per lui un ri-creatore della realtà, che si basava su tecniche di manipolazione delle coscienze simili a quelle oggi utilizzate nella politica e nelle strategie operative della comunicazione di massa. Chi era Culianu? Un uomo di grandi segreti e pericolose amicizie, un grande studioso, un appassionato di occultismo? Il libro di Ted Anton Eros, magia e l’omicidio del professor Culianu edito dalla Settimo Sigillo offre delle possibili soluzioni a questo inquietante interrogativo. Il quale forse rimane senza risposta, come ancora non ve n’è una all’altra domanda: chi uccise il professor Culianu il 21 maggio 1991?
|