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Il viennese Guido von List (1848-1919) fu una figura importante dell’ideologia völkisch tedesca dell’inizio del Novecento: si può affermare con certezza che fu il fondatore di un movimento filosofico-religioso che predicava l’esistenza dell’Ariosofia, una presunta scienza occulta posseduta dagli Arî. Peculiare del pensiero del von List fu la volontà di unire concetti teosofici e occultistici al revivalismo runico e al misticismo tedesco: la sua personale visione della cultura originaria ariana pagana ebbe un successo notevolissimo nel milieu culturale della Germania del periodo interbellico, influenzò molto il pensiero di Himmler e fors’anche quello di Hitler. Guido von List realizzò una mitologia politica che ipotizzava una casta sacerdotale wuotanista, da lui denominata Armanenschaft: questa era detentrice di una forma di gnosi che dava corpo a una dottrina esoterica, l’Armanesimo, accessibile ai soli iniziati. Nei due trattati che qui proponiamo, La religione degli Ariogermani nel suo aspetto esoterico ed essoterico, Guido von List approfondisce la concezione della religione originaria degli Arî: in quest’opera l’autore offre il decalogo del culto ancestrale ariogermanico, la Wihinei, in cui si ravvisano precetti di massima per i comportamenti da adottare rispetto all’etica personale e comunitaria, nonché riguardo alla divinità, all’individuo e alla società; l’Urgrund – è invece un’esposizione ben schematizzata delle idee generali di Guido von List sulla realtà: in essa viene spiegata per grandi linee l’origine del mondo, ad iniziare dall’“Arktogaia”, ovvero la fertile Terra del Nord abitata dagli Arî. Viste in una prospettiva della storia delle idee, le dottrine di von List appaiono oggi, dei prodromi intellettuali di alcuni assunti fondanti degli studi di indoeuropeistica dell’inizio del XX secolo.
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