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Luzifers Hofgesind (La Corte di Lucifero) viene pubblicato nel 1937, soltanto due anni prima della morte misteriosa dell'autore. E' il risultato di un'appassionata indagine sui rapporti fra la Chiesa di Roma e i residui delle culture precristiane in epoca medioevale.
"Il libro è una sorta di diario di viaggio. Ma questo viaggio attraverso tutta l'Europa è un viaggio particolare. Rahn (l'autore) raggiunge di volta in volta tutte quelle città che hanno rappresentato momenti significativi della civiltà europea (...) da Parigi a Montségur, da Lourdes a Milano, Roma e Verona, da da Bwrlino a Reykjavik...Rahn si ferma a meditare nei giardini dei monasteri, ai piedi di un montesacro, sotto le colonne imperiali, e trascrive le sue "impressioni" nel suo diario (...) Oggi si riscoprono le origini culturali e c'è una volontà di ritorno agli usi e costumi degli antenati, cosa che non manca di irritare profondamente la cultura ufficiale condizionata dalla concezione "mondialista che punta alla costruzione di un tipo umano grigio, né nero né bianco, senza radici o tradizioni. Chi difende la propria specificità contro i perversi meccanismi del nazionalismo prima, dell'internazionalismo culturale poi, della "cultura planetaria" da ultimo, viene tacciato di razzismo, quindi di nazismo, quindi di tendenze criminali. Di questo vasto e variegato movimento senza dubbio Rahn può essere considerato un pioniere, soprattutto per quello che attiene la cultura occitana (...) In Francia e Germania Otto Rahn si legge ancora con particolare interesse. Ancora oggi frotte di pellegrini calano a Montségur e visitano le vallate dei Pirenei, i castelli, le grotte descritte nelle sue opere. (Dalla prefazione)
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