|
Rutilio Sermonti non è un linguista e non pretende affatto di aggiungere alcunché ai risultati già acquisiti dall’indagine etimologica, ma dichiara di volersene rispettosamente servire per dedurne informazioni relative alla storia del popolo italiano ed alle potenzialità che nel corso della sua esistenza esso ha dimostrato di possedere.
Volendo quindi affrontare il tema dei rapporti storicamente intercorsi tra gl’Italiani ed i loro vicini europei e mediterranei, l’Autore non prende in considerazione il patrimonio ereditario del lessico italiano, ossia le parole che continuano i corrispondenti vocaboli del latino volgare, né i latinismi, né i grecismi, ma concentra la propria indagine sui cosiddetti forestierismi: in particolare sui prestiti d’origine francese, germanica, iberica, araba.
Oltre alle interessanti deduzioni che emergono da questa analisi, il saggio mostra come l’etimologia sia in grado di fornirci notizie storiche più fededegne di quelle desumibili dalla scienza storica vera e propria, in quanto la storiografia è spesso viziata dai pregiudizi ideologici, dal conformismo e dalle manipolazioni.
Rutilio Sermonti è nato a Roma nel 1921. Combattente volontario nella Seconda Guerra Mondiale e nella Repubblica Sociale Italiana, è decorato con Croce di Ferro di 2a classe. Conseguita la laurea in Giurisprudenza, ha esercitato l’avvocatura per cinquantasei anni. Cultore di studi zoologici, ha fornito ai principali musei italiani i modelli anatomici di animali viventi ed estinti. Autore di centinaia di articoli e saggi che spaziano dal diritto alla sociologia alla biologia alla politica alla narrativa, ha al proprio attivo numerosi libri, tra i quali ricordiamo: Disciplina giuridica dell’artigianato; Valori corporativi; Il prezzo della salvezza; Storia del Fascismo; I Carabinieri nella Storia d’Italia; L’Uomo, l’ambiente e se stesso; Stato Organico; Grande Spirito. Incontro con gli Indiani nordamericani; Evoluzionismo: scienza o frode?; Noi e Loro (storie di uomini e di bestie). Per le Edizioni all’insegna del Veltro ha pubblicato L’Italia nel XX secolo.
|