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“Ogni forma religiosa è allo stesso tempo individuale e universale, perchè essenzialmente la Verità Ultima Eterna esposta e manifesta in modo adeguato per una data forma di persona, di popolo, di nazione...”
Interviene su una questione, oggi come sempre, basilare: l’unità di tutte le religioni e dimostra concretamente, sul piano dei principi metafisici, come ad ogni religione corriponda un grado preciso che esprime possibilità diverse di accesso e partecipazione alla medesima essenza metafisica su cui fonda la religione stessa. Con una intensa sintesi sulla tradizione classica, romana e greca, da Pitagora a Platone, Proclo (trattando anche tutte le altre tradizioni religiose) illustra la differenza tra queste e religioni venutesi a sviluppare in uno stadio successivo, come il Cristianesimo, dando ragione di una diversa visione ed interpretazione del tempo, del mondo e dell’emergere di un progetto centrato sull’anima e sulla salvezza individuale.Sul senso del tempo e della persona fonda anche il senso escatologico che ogni religione reca in sé, così il senso dell’agire e della storia. Il libro completa il vol. I che poneva le norme della metafisica integrale della religione, con un trattamento delle cose ultime, della escatologia universale, mostrando l’accordo finale delle religioni e lo sviluppo temporale nel ciclo cosmico fino alla Restaurazione della Religione Primordiale. Temi fondamentali per il Dialogo delle Religioni.
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