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Volgendo uno sguardo retrospettivo a questi ultimi 10 mesi, noi tutti sentiamo con umiltà la grazia della Provvidenza che ci ha fatto riuscire nella grande opera. Essa ha benedetto le nostre decisioni e ci ha accompagnato per le difficili vie. Io stesso sono commosso dalla coscienza della missione da Essa commessami, la missione di restituire la libertà e l’onore al mio popolo. L’ignominia che 22 anni fa ebbe inizio nella foresta di Compiègne è stata cancellata, in quello stesso luogo, per sempre. Io ho elencato oggi, davanti alla Storia, gli uomini che mi hanno reso possibile compiere questa grande opera. Essi hanno fatto tutto quanto stava in loro e consacrato al popolo tedesco la loro capacità ed il loro fervore. Io voglio terminare ricordando gli anonimi che, in misura non minore, hanno compiuto il loro dovere, che a milioni hanno impegnato il loro corpo e posto a repentaglio la loro vita, pronti in ogni ora a compiere per il loro popolo, da valorosi ufficiali e soldati tedeschi, il massimo sacrificio che un uomo possa compiere. Molti di essi giacciono ora composti accanto alle tombe nelle quali, dal tempo della Grande Guerra, riposano già i loro padri. Essi testimoniano un silenzioso eroismo. Sono simbolo di quelle centinaia di migliaia di fanti, di carristi, di genieri e artiglieri, di soldati della Marina e dell’Aviazione, di militi della SS e di tutti gli altri combattenti che sono scesi in campo tra le Forze Armate tedesche nella lotta per la libertà e l’avvenire del nostro popolo e per l’eterna grandezza del Reich nazionalsocialista.
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