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Questo saggio è un interessante approfondimento delle tematiche legate alla frontiera orientale italiana durante la Seconda Guerra mondiale, con particolare riguardo agli anni 1941-1943. Il difficile rapporto fra italiani e tedeschi, italiani e serbi e soprattutto tra italiani e croati viene analizzato con puntualità e senza prevenzioni di parte attraverso i molti documenti ritrovati e riportati dall’Autore. Attraverso questa lettura viene alla luce l’impossibilità di un rapporto sereno tra le varie componenti etniche presenti su questo scenario di guerra. Solo ricordando tutte le conseguenze del conflitto in Jugoslavia e nella Venezia Giulia, allora italiana, insieme all’analisi dei presupposti e dei fatti politici e militari legati allo scoppio della guerra, si può arrivare a comprendere meglio un pagina di storia così importante e sottovalutata per anni da molti storici italiani e d’oltre confine.
Vincenzo Maria de Luca, nato a Roma nel 1958, è un medico odontoiatra appassionato di storia contemporanea. Per i nostri tipi ha pubblicato: Foibe: una tragedia annunciata (2001), Venezia Giulia 1943 (2004) e La memoria non condivisa (2007).
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