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Il 27 aprile 1937 moriva Antonio Gramsci dopo dieci anni di detenzione nelle prigioni fasciste. Oggi Gramsci è probabilmente il filosofo marxista più studiato e dibattuto nelle università di tutto il mondo ma si tende a dimenticare il ruolo decisivo nella storia del movimento operaio: quello di dirigente comunista e rivoluzionario. Questa raccolta di scritti intende portare alla luce ciò che altre antologie hanno messo in ombra: l'adesione al movimento dei consigli di fabbrica, la battaglia politica nel P.S.I. contro i riformisti, la lotta al fascismo, il suo impegno per la costruzione di un partito comunista rivoluzionario, culminato nella vittoria delle sue tesi leniniste al III congresso del Partito Comunista d'Italia a Lione nel 1926. Una lettura oggi più che mai attuale.
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