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Il libro è il tentativo di rileggere Marx seguendo le indicazioni fornite da Antonio Gramsci nei Quaderni del carcere. Questa rilettura, che Gramsci fa solo attraverso rapidi accenni e affermazioni programmatiche, è indispensabile per ripensare un possibile modello di «marxismo» liberato dalle alternative che lo hanno caratterizzato fino alla sua apparente eutanasia alla fine degli anni Ottanta: uomo/struttura, politica/sviluppo economico, verità/ideologia, congiuntura/struttura. Provando a leggere Marx come lo avebbe fatto Gramsci, emerge invece un pensatore completamente immerso nella lotta politica, autore di scritti da decifrare nella congiuntura sulla quale intervengono; un pensatore che non si pone mai come un vero «autore», poiché quella che viene considerata la sua «opera capitale» non è altro che una congerie non definitiva di appunti.
Fabio Frosini
Fabio Frosini, dal 1998, insegna presso il dipartimento di Filosofia dell’Università di Urbino, dove dal 2004 è ricercatore. È autore di diversi saggi di argomento filosofico-politico, tra cui: Gramsci e la filosofia. Saggio sui «Quaderni del carcere» (Carocci, 2003)
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