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La Guerra Civile Greca (1944-1949), rappresenta un argomento poco toccato dalla storiografia corrente e ancor meno conosciuto dal grande pubblico. Tuttavia questo conflitto rappresentò una tappa molto importante non soltanto per la storia nazionale ellenica, ma anche per l’Europa, in un’ epoca nella quale stava calando la “Cortina di ferro” e il resto dell’ecumene veniva diviso in due blocchi ideologici, cristallizzati su posizioni rigidissime e contrapposti l’uno all’altro. Tra il 1944 e il 1949, la Grecia sperimentò sul proprio corpo, già martoriato dalla Seconda Guerra Mondiale, una disputa cruenta, scatenata da un movimento comunista che, sebbene nettamente minoritario a livello popolare, si distinse non solo per caparbietà combattiva, ma anche per un massimalismo così radicale e dogmatico da indurlo a commettere una serie di atrocità che finirono per fargli perdere quella parte di consenso che riscosse, seppur per brevi periodi, soprattutto nelle aree montuose e più depresse della Macedonia e dell’Epiro.
Alberto Rosselli, giornalista e storico. Ha al suo attivo opere di narrativa e diversi saggi tra cui Québec 1759, Il Conflitto anglo-francese in Nord America 1756-1763 (tradotto anche in lingua inglese); Il Tramonto della Mezzaluna. L’Impero Ottomano nella Prima Guerra Mondiale; La resistenza antisovietica in Europa Orientale 1944-1956; L’Ultima Colonia. La guerra coloniale in Africa Orientale Tedesca 1914-1918; Il Ventennio in Celluloide (con Bruno Pampaloni); Sulla Turchia e l’Europa; L’Olocausto armeno; Storie Segrete della Seconda Guerra Mondiale; Il Movimento panturanico e la ‘Grande Turchia’; La persecuzione dei cattolici nella Spagna repubblicana 1931-1939; La persecuzione dei cristiani in Cina e La Guerra Civile in Cina 1927-1949. Attualmente è direttore editoriale della rivista bimestrale StoriaVerità.
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