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Un confronto serio e spregiudicato con il pensiero ricco ed articolato di Alain de Benoist sarebbe molto utile per il superamento dello stato di inerzia e confusione in cui oggi versa la cultura europea. Un confronto spesso reso difficile dal fuoco di sbarramento dei “vigilanti” che agitano il tabù dell’Impurità. Costanzo Preve ha perciò scelto la strada del confronto aperto e razionale con Alain de Benoist. In quattordici brevi ma densi capitoli sono affrontati i temi principali della sua ricca riflessione. Il paradosso de Benoist sta nel fatto che questo pensatore, ritenuto da molti “atipico” ed “anomalo”, e per di più “inchiodato” a stereotipi che non corrispondono alla dinamica della sua riflessione è in realtà uno dei pensatori più “tipici”, nel senso di Max Weber, per poter capire il panorama politico e culturale attuale.
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