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Ringrazio Karl, Jerry, Vladimir, Rudy Dutschke, L'acido, Adriano Sofri, Mauro, Timothy, Tiennot, Luciano Della Mea, mio padre, John Sinclair, la classe operaia, zio Ho, Serena, "Il Che", Bob Dylan, Mario Capanna, Gianni-Emilio, George Jackson, Sante Notarnicola, i Beatles e tutti quelli che mi hanno aiutato a trovare ingredienti di teoria e di pratica per la nuova brillantina ideologica che nel 2001 farà dire ai nostri nipoti: "E venne il giorno in cui a Mao spuntarono i capelli".
Quella che avete tra le mani è una delle più importanti testimonianze del tentativo, italiano, di fondere tra loro le lotte sociali del '68 con le idee radicali della controcultura americana, nata intorno al movimento degli hippie e degli studenti.
Un libro nato dalla fucina di idee e teorie rivoluzionarie della mitica rivista "Re Nudo", firmato dal fondatore e leader della rivista Andrea Valcarenghi, ma che al suo interno riporta importanti estratti della rivista e documenti dell'epoca, accompagnati da decine di illustrazioni, con introduzione di Marco Pannella.
Nuova edizione a cura di Silvia Casilio.
L’AUTORE:
Andrea Valcarenghi diventa un personaggio pubblico a Milano nel 1967, come leader del gruppo Provos "Onda Verde". Nel 1969 dà vita a "Re Nudo", mensile di controcultura. Dal 1971 al 1976 organizza ogni anno i famosi pop festival di Re Nudo. L'ultimo festival, al Parco Lambro nel 1976, è segnato da incidenti, espropri e violenze. Andrea Valcarenghi compie il suo primo viaggio in India: qui diventa neo-sannyasin di Osho col nome di Majid. Nel 1997 ridà vita a Re Nudo, la rivista per la rivoluzione dell'essere. Nel 2005 fonda l'Osho Village dove si trasferisce anche la redazione di Re Nudo, che alla fine del 2006 diventa la rivista delle associazioni e dei ricercatori olistici.
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