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L’Europa esiste, ma la sua capitale non è Bruxelles. In questo saggio-pamphlet decisamente contro corrente si ripercorrono le vicende che in dodici secoli hanno portato dal breve sogno imperiale di Carlo Magno ad Eurolandia. Di quest’ultima si indicano senza indulgenze i (pochi) meriti ed alcune delle troppe manchevolezze ed ipocrisie. La malinconica conclusione è che un’Unione Europea che si vergogna delle sue radici e si sottrae alle sfide del presente non costituirà mai uno dei pilastri del futuro mondo multipolare.
Alberto Indelicato
(Palermo, 25 luglio l930). Già giornalista, diplomatico dal l954 al l997, è stato Ambasciatore d’Italia presso l’UNESCO (Parigi, 1984-1987), presso la Repubblica Democratica Tedesca (Berlino, l987-1990), presso l’Agenzia Internazionale per l’Energia Atomica e l’Agenzia delle Nazioni Unite per la lotta alla droga ed alla criminalità organizzata (Vienna, 1994-1997). Ha collaborato e collabora a vari quotidiani e periodici storici e politici. Ha scritto: La dottrina Brezhnev (Milano, l973), I falsi fascismi (Roma, l980), Compasso e martello - Vita agonia e morte della Germania comunista (Milano, l999), Memorie da uno stato fantasma (Torino, 2004). Insegna storia dell’Europa alla Università LUISS di Roma.
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