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Quanto estranea a qualsiasi sclerosi dogmatico-ideologica risulti la speculazione evoliana lo dimostra questo saggio, dove Baillet non fa della scolastica evoliana ma afferma l'esigenza di ‘andare oltre Evola', deducendo dalle indicazioni che il pensatore fornisce sul piano della dottrina una pratica reale. Il filosofo tradizionalista – “kshatriya nell'Età del Lupo”, secondo la definizione di Boris de Rachewiltz – può, secondo l'autore, costituire un esempio per quanti siano alla cerca del proprio “cammino del cinabro”.
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