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Questa Opera descrive, in vari modi, la Salita dell'Uomo lungo la SCALA CELESTE - il lato spirituale del suo essere - sospesa in quel luogo, fuori del tempo e dello spazio, che è la sua Interiorità. Lungo questa Scala Santa, celata agli occhi indiscreti del mondo, si incontrano a vari livelli, l'uomo che faticosamente sale ed il suo Angelo che liberamente discende. Quando l'incontro avviene si accende, nella coscienza, quella folgorazione conosciuta come Intuizione.
In questo libro si alternano un certo numero di DIPINTI SIMBOLICI ed i relativi COMMENTARI. Viene chiamato “libro del Silenzio e della Parola”, in quanto al gioco delle parole che aprono le porte della introspezione si affiancano i dipinti simbolici, la cui contemplazione, nel silenzio della mente, attiva appunto l'intuizione spirituale della quale si è detto.
Dal libro - «Viator... Tre sono i temi ricorrenti in questa opera: la VIA, il VIANDANTE, il VIAGGIO. Invero i tre sono uno, perché non esiste Via senza Viandante, né Viandante senza Viaggio, né Viaggio senza Via. Così il cerchio si chiude, ed i tre si ricompongono nell'unità. Nella presente Opera vengono descritti Percorsi Interni dell'Anima: i sentieri della Cerca del Santo Graal, il cammino fra le Stelle, i passi solitari dell'Alchimista, i lidi dell'Oriente interiore, le vie alte delle Montagne dello Spirito. Il linguaggio dei simboli e delle analogie qui usato vorrebbe sollevare timidamente il velo posto dinanzi all'occhio dell'Intuizione, così che esso possa spaziare sugli orizzonti misteriosi della Interiorità.
Non correre in fretta su queste pagine. Tu che leggi sei il Viandante di cui si sta parlando».
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