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L’integralismo fascista della corporazione e della Volksgemeinschaft
Prefazione di Luigi Lombardi Vallauri.
Come sottolinea, nella sua presentazione a quest'opera, Luigi Lombardi Vallauri, professore di Filosofia del Diritto dell'Università di Firenze, molti sono i rischi dell'economia liberistica sfrenata. Il comunismo gerarchico di Ugo Spirito, argomento principale di questo saggio (l'unico dedicato finora all'economista del fascismo ‘sociale'), volle rappresentare l'alternativa a tale sistema, eliminando il feticcio della proprietà privata e ripristinando il primato della sfera politica della ‘comunità'.
...Una delle prime formulazioni di Ugo Spirito sul comunismo gerarchico – da lui identificato con il corporativismo – risale al 1935, nella relazione ‘Corporativismo e libertà’ presentata al Convegno italo-francese di studi corporativi che si tenne a Roma nel maggio di quell’anno. In essa il filosofo aretino così tratteggiava il tipo di collaborazione gerarchica da lui posta a fondamento della nuova società: “Per poter vincere il capitalismo occorre vincerlo tecnicamente e spiritualmente, non con la violenza del numero, ma con la superiorità tecnica di una gerarchia totalitaria in cui i valori umani si differenziano al massimo”... (dall’introduzione dell’Autrice)
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