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Non è veramente libero chi ha paura della verità e la falsifica S.M.
Dal processo Andreotti alla morte di Craxi, dal caso Haider ai sorrisetti ineffabili di Mentana, dal "no" di Ciampi all'odio ideologico alle disposizioni transitorie XII e XIII della costituzione, dai salari "scippati" agli ex-prigioneri di guerra negli Stati Uniti dai potenti del regime antifascista del dopoguerra all'istruttoria per la morte della contessa Vacca Agusta, dai "mea culpa" a senso unico del Papa al discorsetto a Berlusconi e ai fatti di Genova, qui c'è la voce fuori dal coro di un uomo senza paura e senza speranza, che non si attende nulla dai potenti e che crede fortemente nelle cose che scrive.
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