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Attraverso una ricostruzione storica che parte dalla guerra d'indipendenza per giungere ai giorni nostri, questo testo (alieno da condanne ideologico-moralistiche) si propone una messa in discussione dell'idea di 'destino manifesto', a sua volta collegata con la concezione dell'inevitabilita del dominio 'occidentale'. L'espansionismo statunitense, infatti, si e sviluppato in maniera nient'affatto scontata e lineare, ma seguendo percorsi tortuosi e accidentati, ricchi di svolte e di repentini cambi di direzione. Il saggio di Giovanni Damiano mostra, quindi, come il voler 'costringere' la concreta prassi storica nella 'camicia di forza' dell'ideologia sia sempre un errore fatale. Infine, l'Autore cerca d'individuare un'alternativa all'attuale egemonia americana, indicandola in un nomos di 'grandi spazi' capace di restituire all'Europa la sua piena sovranita e di dar vita ad un nuovo scenario multipolare e ad una rinnovata societa internazionale di stampo 'neo-groziano'.
Indice del volume
Prologo - La guerra d'indipendenza - Un'occasione mancata: la rivoluzione francese - La dottrina Monroe - Una cesura: la guerra di secessione - Teorie dell'espansione - Politica di potenza - Un Manifest Destiny planetario - Ironie della storia - Il tramonto dell'isolazionismo - Nuovo ordine mondiale - Atlantico contra Urali? - Tra espansione e crisi - Dopo il Muro - Stato di eccezione globale - Una egemonia 'hobbesiana' - Epilogo.
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