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Il fascista, il comunista, l'avventuriero
Drieu, letterato borghese che l’odio per la borghesia trasformò in fascista romantico e autodistruttivo.
Aragon, l’avanguardista approdato al comunismo e tornato in tarda età all’ispirazione libertaria.
Malraux, il rivoluzionario divenuto campione e ministro dell’ordine conservatore, ma rimasto fino all’ultimo avventuriero e mitomane.
Le loro vicende solo all’apparenza ricordano vite recluse nel Novecento della lunga guerra civile europea. In esse risuonano interrogativi profetici sul rapporto tra cultura e società. Giuste o sbagliate che fossero le loro scelte, i fratelli separati rivendicarono una “certa idea” dell’intellettuale, che non aveva separato la grande letteratura dalla grande storia.
Maurizio Serra
Nato a Londra nel 1955, diplomatico di carriera, ha prestato servizio a Berlino, Mosca, Londra. Attualmente dirige l’Istituto Diplomatico del Ministero degli Affari esteri. Tra le sue pubblicazioni più recenti, Le passager du siècle (Hachette, 1999, ed. it. Il passeggero del secolo, Sellerio, 2001), biografia-intervista con lo storico François Fejtö, e Dopo la caduta. Episodi del Novecento (Ideazione, 2004).
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