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E la piu bella biografia di Bakunin che sia stata pubblicata fino ad oggi. Dell'autore si hanno pochissime notizie. Militante della sinistra socialdemocratica in Germania negli anni Venti, dopo l'avvento di Hitler al potere nel '33 emigro in Francia e nel '35 partecipo al tentativo di dar vita a un Fronte Popolare tedesco in esilio, anche se facendosi sostenitore della tesi, per lo meno ingenua, secondo la quale o questo sarebbe stato orientato in senso socialista o non avrebbe avuto alcuna efficacia. Nel '36 si reco in Spagna sperando che il corso della lotta contro i franchisti assumesse un andamento rivoluzionario. Dopo un anno, prima che il Fronte Popolare riuscisse a sabotare lo slancio del proletariato e dei contadini poveri e senza sapere che le cose sarebbero andate proprio cosi, fu costretto a rientrare in Francia, dove pubblico un libro - Quelli di Barcellona -, carico di simpatia per il movimento anarchico, nonostante le sue debolezze, di cui era consapevole, e che in certi casi arrivarono ad essere connivenza con il governo repubblicano. Nel 1938 licenzio questo Bakunin. Con l'entrata delle truppe tedesche a Parigi si perse ogni traccia di lu.
Quanto alla figura di Bakunin, il grande storico marxista Franz Mehring anticipo in qualche modo una linea interpretativa lungo la quale si mosse Kaminski e lungo la quale meriterebbe che si muovessero nuove ricerche: "Nonostante tutti i suoi difetti e i suoi errori, la storia [...] assicurera [a Bakunin] un posto d'onore fra i combattenti d'avanguardia del proletariato internazionale, anche se questo posto gli sara sempre contestato fintanto che su questa terra vi saranno dei filistei, sia che nascondano le lunghe orecchie sotto il berretto da poliziotto, sia che cerchino di coprire le loro ossa tremanti sotto la pelle di leone di un Marx".
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