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Scrisse Pierre Vial: "Occorrono coraggio e liberta di spirito per dare la parola a Celso, il quale diciotto secoli or sono denuncio un oscurantismo e un dogmatismo che vediamo oggi far mostra impudente di se, agghindati secondo la moda". E' per questa attuale inattualita di Celso che si propone, nella traduzione di Giorgio Freda (la prima in lingua italiana), il Discorso di verita, tremenda invettiva del "piu formidabile avversario che il Vangelo abbia incontrato nei primi secoli", scagliata contro la pretesa cristiana di possedere in esclusiva la verita rivelata.
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