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Gli amanti delle vicende di politica internazionale che videro coinvolte nel Vicino e Medio Oriente arabo-islamico l'Italia fascista e la Germania nazionalsocialista, dalla lettura di questo libro ricaveranno la convizione che uno studioso come Stefano Fabei, se non ci fosse, bisognerebbe inventarlo.
Il testo rivela come fosse ben presente nella politica dell'Asse una strategia tendente a privilegiare gli Stati musulmani indipendenti dai domini coloniali anglo-francesi, tanto che ancora oggi possiamo affermare che buona parte delle lotte di liberazione nazionale svoltesi dopo il 1945, trovarono la loro origine nell'appoggio italo-tedesco di qualche anno prima.
Rilevante appendice poi di Carlo Terraciano sull'importazna fondamentale geopolitica dell'Afghanistan.
"L'autore ripercorre le vicende degli intensi rapporti commerciali fra la Germania di Hitler e il neonato Stato islamico negli anni Tenta e i piani militari durante la seconda guerra mondiale per strappare quest'area all'influenza britannica" ("Libero", 28 agosto 2002).
Tavole: 5 cartine.
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