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Ciliga, comunista croato, militante dell'Opposizione di sinistra negli anni Trenta, fu tra i primi a smascherare il "Paese della grande menzogna", cioe l'Unione Sovietica di Stalin. Dopo aver rotto con il movimento trotskysta, descrisse tuttavia una traiettoria ambigua che lo porto dall'internazionalismo al nazionalismo croato, malgrado la sua volonta, fino alla morte, di apparire come un libertario mondialista.
Il libro, oltre alla biografia di Ciliga, contiene un'analisi della cosiddetta guerra etnica nella quale e precipitata l'ex Jugoslavia. Studiare gli antagonismi e le illusioni che hanno scosso il mostro ibrido dello Stato nato dopo il 1945, comprendere le ragioni di questa decomposizione, significa sottolineare la necessita di una trasformazione sociale che sia anche fondamento per un mondo sbarazzato dalle vestigia nazionalistiche e dalla conflittualita generalizzata.
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