|
Mentre la Grande Guerra si andava spegnendo, il filosofo ebreo Georg Simmel dava alle stampe una conferenza dedicata al conflitto inevitabile tra la ‘vita' e le ‘forme della cultura'. Tramontate le grandi narrazioni metafisiche, la modernità è afflitta dalla coscienza della mutevolezza e della provvisorietà di ciascuna forma culturale. Ma proprio perciò può essere capace di tendersi all'assoluto, e di superare la negatività in una sintesi. Lo scritto di Simmel viene presentato, in questa edizione, con l'originale tedesco a fronte.
|