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Prefazione di Aldo Alessandro Mola.
In un momento in cui la Massoneria sta ridefinendosi, dopo trascorsi oscurati dalle inchieste della magistratura e da altri fatti, questo libro del professor Ambesi pone attenzione al tema dei simboli ed al loro rapporto con i vari ordini iniziatici e massonici.
Simboli che non appartengono soltanto all'aspetto esteriore ed ai rituali, ma anche, e soprattutto, ad un filo conduttore interiore che collega, nel corso della storia,, le varie tappe percorse dalla "luce" per illuminare finalmente quell'unica verità spirituale che sott'intende all'umanità. Simboli che possono ricordare, aldilà dell'immagine, i veri motivi che spinsero alcune persone ad associarsi per mantenere viva una Tradizione che, altrimenti, sarebbe andata perduta.
Molti sono stati gli errori della Massoneria e, in parte, vengono riesaminati attraverso le pagine di questo libro.
Errori che hanno portato a velare ed oscurare sempre più le conoscenze che erano state tramandate o acquisite; dove la "parola" è diventata "opinione" e i massoni spiritualisti hanno ceduto il posto a quelli contaminati da assunti laicistici e relativistici.
Attraverso le figurazioni simboliche si può riconciliare l'apparente inconciliabilità dei processi linguistici dell'immagine e della parola, cosicché gli archetipi divengano esprimibili e si manifestino in forme adeguate.
Un testo chiaro e "sentito", per riflettere su una parte della nostra storia sconosciuta ai più.
Patrizia Bertolotti (Hera n° 23, febbraio 2001)
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