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Traduzione di Franco G. Freda. Prefazione di Maurice Bardeche.
Il processo e la condanna a morte, nel febbraio del '45, per collaborazionismo, nei confronti del grande scrittore (anche giornalista e critico cinematografico) francese.
"PRESIDENTE. La Corte condanna Brasillach Robert alla pena di morte; ne ordina la fucilazione; UNA VOCE DAL PUBBLICO. E una vergognai BRASILLACH. E un onore....!" Quest'ultima parola conclude, il 19 gennaio 1945, il processo contro il poeta fascista Robert Brasillach, che alcuni giorni dopo viene fucilato. Scritto dal suo difensore, il celebre avvocato Jacques Isorni, questo libro raccoglie le 'parole' di cui sono intessute le politiche e segnate le lotte delle dramatis personae del fascismo francese. Insorte nell'Europa della modernita come voci (ideologiche) del coro delle rivoluzioni nazionali, esse erompono subito in Feldgeschrei: gridando la guerra dei fascismi alle democrazie e sigillando in questi termini la forma della controdemocrazia nel XX secolo.
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