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Per la prima volta tradotto dal latino da Francesco di Ciaccia un testo sulle manifestazioni demoniache del cardinale Federico Borromeo. Col dovuto apparato di note, di indici e di bibliografia e la dotta introduzione di monsignor Franco Buzzi, prorettore dell'Ambrosiana, questo classico di avvincente lettura ed illustrato da Stefano Martino, disegnatore della Bonelli (la più nota casa italiana produttrice di fumetti) costituisce una interessante proposta di lettura anche in tempo di vacanze.
La credenza popolare nelle streghe, nella misteriosa capacità di satana di impadronirsi di uomini e donne, a danno di cose e persone, era un retaggio medievale che sperimentò un momento di particolare reviviscenza e raggiunse anche qualche apice di parossismo proprio nel secolo XVI e nei primi decenni del XVII, epoca assai travagliata dal punto di vista culturale e spirituale. Ora, nel contesto spaventoso evocato da queste testimonianze e dai loro successivi sviluppi culturali, la voce di Federico interviene a chiarire e a placare gli animi. Il suo atteggiamento, a partire dalla stessa impostazione data allo scritto qui preso in considerazione, si profila indubbiamente come quello tipico di un intellettuale molto dotto. Egli vuole anzitutto "chiarire" e "capire". (Franco Buzzi)
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