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Una ricca e raffinata signora della repubblica calvinista svizzera, estenuata dalla fiacchezza degli amanti della sua classe, un giorno esclamò: "Solo i criminali sanno fare l'amore". Di che altro si nutre, infatti, eros? Se non di coraggio, di orgogliose passioni, di lieta incoscienza? Una prigione che vibra di sensualità fa da sfondo a questo racconto lungo dii Fiammetta Oselladori, dove si dice... come fanno l'amore i criminali. Le avventure si susseguono, i personaggi si moltiplicano e trasformano irriverenti, la satira sociale duetta con la celebrazione del gioco lascivo. Attraverso la corruzione di due bravi ragazzi, si percorre l'itinerario che il desiderio segna a tutti i corpi e a tutti i cuori. Perché la vera azione 'giusta' - giungeranno ad ammetterlo pure i benpensanti del testo - è non negarsi al piacere.
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