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“Agarttha è un termine sanscrito, la lingua sacra dell’India antica: è a dir poco curioso vederlo associato alla Transilvania, la regione rumena nota, qui da noi, per lo più per tenebrose storie di vampiri e legate alla figura storica e leggendaria di Vlad l’Impalatore, meglio conosciuto come Dracula. Ebbene, in sanscrito la parola Agarttha designa una remota e segreta regione ‘al centro del mondo’, ove la tradizione primordiale si sarebbe ritirata e occultamente conservata, in un ‘oscurissimo Tibet’, per citare Ernst Jünger. Si tratterebbe di una città nascosta, o meglio di un centro di mantenimento e irradiazione della tradizione, un po’ come il perno intorno al quale gira la grande ruota del mondo. La ragione per cui uno studioso tradizionalista (Mircea Tamas) utilizza l’espressione ‘Agarttha transilvana’ si spiega con un’appassionata e approfondita ricerca, che lo ha portato a identificare nei miti, nel folklore e nelle leggende di quellaregione un’impressionante serie di riferimenti e richiami, appunto, alla nozione di ‘centro del mondo’. Quella regione si troverebbe per l’appunto nel territorio della Transilvania”
(“Il Tempo”, 6 ottobre 2003).
Illustrato con tavole-simboli.
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