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L'analisi, dapprima incentrata sui fenomeni storici generalmente indicati con il nome di Totalitarismo, via via si sposta su di un livello maggiore di astrazione, giungendo a chiedersi se esista in realtà il Totalitarismo, o se esso non sia piuttosto una parola il cui contenuto non è univoco. Da ciò il pensiero si allarga fino a porsi il problema epistemologico delle scienze sociali in generale. In seguito, dopo aver dato una propria interpretazione del livello di scientificità cui attualmente possono aspirare gli studi sociali, l'autore cerca un metodo rigoroso (dato che il crisma della scientificità viene messo in dubbio per tale ambito di materie) per potere parlare coerentemente e logicamente del Totalitarismo. Esso, infine, viene affrontato come una parola : dal significante si cerca di passare al significato, attraverso un'analisi il più completa possibile dei pensatori che si sono occupati del problema e dei contenuti con cui ciascuno di loro ha voluto riempire quel termine.
Francescantonio Falletti
E' nato nel 1957, è avvocato e collabora con la cattedra di "Storia delle dottrine politiche" all'università di Napoli. Ha pubblicato numerosi saggi tra i quali: "Osservazioni su alcuni problemi della sociologia"; "Sul particolare evoluzionismo di F.A. Hayek"; "Appunti sullo Justus Hostis in Carl Schmitt". Nel suo testo "R. Thom, le sette catastrofi e le scienze sociali", affronta la complessa teoria del matematico francese, tentando una valutazione della sua applicabilità alle sociali. Per alcuni anni ha seguito il prof. Domenico Fisichella, con il quale si confronta ancora oggi, su importanti temi epistemologici e politologici. È membro dell' "Istituto studi corporativi" diretto dal prof. Gaetano Rasi
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