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Un libro avvincente ed entusiasmante, non solo dal punto di vista ideologico, ma anche per il suo valore di documento storico (si pensi solo alla tragica morte di Lin Piao e alla fine ingloriosa che ha fatto il comunismo maoista!)
P.V., "Il Monviso", 19 febbraio 2000
Lo scritto di Lin Piao ripubblicato a circa trent’anni dalla sua prima edizione italiana (1968), ha avuto un grande rilievo politico per lo sviluppo della Rivoluzione Culturale Cinese, a partire dal raduno delle Guardie Rosse, a Pechino nell’aprile 1966.
Viva la vittoria della guerra popolare è stato pubblicato, per la prima volta il 3 settembre 1965, dal "Quotidiano del Popolo" con tutti i crismi dell’antica solennità comunista: firmato da Lin Piao in qualità di vice presidente del Comitato centrale del Partito, di vice Primo ministro e di Ministro della Difesa Nazionale (in pratica nella sua qualifica di terzo esponente della gerarchia comunista dopo Mao Tse-tung e Lin Shao-chi), e in occasione del ventesimo anniversario della vittoria contro l’imperialismo giapponese.
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