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Se la figura storica di Vlad Tepes è stata deformata e trasformata nel personaggio di Dracula il vampiro, la responsabilità di ciò non ricade esclusivamente su Bram Stoker. L'idea che doveva prender forma nel romanzo di Dracula, infatti, fu suggerita a Stoker da Ármin (Arminius) Vámbéry, alias Hermann Wamberger.
Nato nel 1832 nei pressi di Bratislava da famiglia ebraica, Wamberger/Vámbéry si trasferì ventiduenne a Istanbul, da dove partì nel 1862 per un viaggio che lo portò a Teheran. Qui, spacciandosi per musulmano, si aggregò ad un gruppo di pellegrini che dalla Mecca ritornava nell'Asia centrale (Cfr. Arminius Vámbéry, Un falso derviscio a Samarcanda, Treves, Milano 1873). Nel 1864, su invito della Royal Geographical Society, si recò a Londra, dove si mise al servizio di Sua Maestà Britannica e fu consigliere di Lord Palmerston (Cfr. M. Kemal Oke, Prof. Arminius Vámbéry and Anglo-Ottoman Relations 1889-1907, "Bulletin of the Turkish Studies Association", vol. 9, n. 2, 1985).
E a Londra, nel corso di una cena in cui venne servita una pesante insalata di gamberi, Vámbéry ebbe modo di parlare diffusamente a Bram Stoker di alcuni argomenti che il romanziere avrebbe provveduto a fondere e confondere tra loro: Vlad Tepes, la Transilvania, i vampiri.
Dall'Introduzione di Claudio Mutti.
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