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Traduttore: Marcho Tarchi
Nel testo qui proposto Alain de Benoist, grande ammiratore ed interprete del pensiero jungeriano, sembra quasi tentato dal sostituire il titolo, tanto discusso e spesso incompreso, L’Operaio con quello assonante Tempesta d’acciaio ricalcato ovviamente sul titolo del celeberrimo diario della Grande Guerra che riscosse un enorme successo e consacrò Ernst Jünger scrittore di fama mondiale.
Jünger non è stato capace soltanto di captare, ma anche di pronosticare: "qualità - dice de Benois - che lo avvicina ai profeti e ai poeti".
Cos’è dunque che Jünger ha intuito e previsto in questa sua veste di veggente? Nell’universo jungeriano è racchiuso il senso del Novecento.
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